Realismo critico?

Partecipendo (oggi) ad un Seminario su B. Lonergan e J. Maritain ho fatto la (triste) scoperta che ANCORA una volta la terminologia epistemologica non è univoca. Si tratta, nel caso di specie, della nozione di “realismo critico” usata in modo ‘chiaro’ in Epistemologia scientifica (cfr. Putnam)… ma che, in realtà, non riesce ad essere conclusiva se non la si circostanzia maggiormente di quanto si faccia di solito.

L’opera di J. Maritain spazia nei più diversi campi del sapere filosofico, avendo dato contributi determinanti alla ricerca epistemologica, metafisica, ontologica, teologica, morale, estetica, politica, pedagogica, in una coerente prospettiva generale che egli chiamò “realismo critico”. [cfr. http://www.istituticulturali.it/genera.jsp?id=629%5D

Per l’Epistemologia scientifica, invece:
«Le testimonianze del progresso conseguito in passato indicano che l’universo ha una struttura (in gran parte) indipendente dalla teorizzazione umana e che le nostre teorie hanno fornito una rappresentazione sempre più precisa di questa struttura. Nel 1978 Hilary Putnam sostenne che se non si adottasse un’interpretazione realista, il crescente successo predittivo raggiunto nella storia della Scienza sembrerebbe un “miracolo”. Putnam osservò che il realismo in questione formula affermazioni sia sulla verità sia sull’esistenza. Entro un certo dominio scientifico, il crescente successo predittivo riflette un’approssimazione sempre più adeguata alla verità. E proprio perché sequenze di teorie di successo formulano affermazioni diverse riguardo a specifici oggetti teorici (per esempio “elettroni”, “campi gravitazionali, “geni”), tali oggetti devono esistere. […] La tesi della “convergenza verso la verità” può apparire poco convincente. Comunque vi sono altri modi per sostenere il realismo. In particolare, si potrebbe affermare che le entità postulate da certe teorie scientifiche esistono effettivamente. Vi sono molti argomenti convincenti a favore del “realismo sulle entità” in contrapposizione al “realismo sulla verità”». J. LOSEE, Filosofia della Scienza. Un’introduzione, Milano, 2001, 238-239.

Ritorna così a complicarsi la questione dei “realismi”…

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