Evviva lo squelch

Per la scienza odierna gli ‘antichi’ rischiano spesso di essere come un ‘rumore di fondo‘ (=il QRM radio) che impedisce di ‘capire’ cosa si ha di fronte.
Come quando si accende una radio rice-trasmittente (CB, UHF, VHF) e si è investiti da un intenso ‘fruscio’ che copre qualunque altro suono o voce, rendendo impossibile l’uso dell’apparecchio.

Per fortuna hanno inventato lo ‘squelch’ attraverso cui s’interviene a ‘zittire‘ il QRM per ‘ascoltare’ chi davvero sta parlando.

E’ la stessa circostanza che spinge i romani -nella mitica notte di S. Lorenzo- a non fermarsi in Piazza Navona (pur sempre bella e frequentata) per veder bene le stelle cadenti …ma ad uscire sui colli.

Non per nulla gli osservatori astronomici vengono costruiti il più lontano possibile dalle ‘luci’ delle metropoli ed i migliori telescopi vengono addirittura inviati oltre l’atmosfera terrestre nel ‘buio’ siderale…

A volte per individuare il ‘nuovo’ è assolutamente prioritario ‘zittire’ tutto il vecchio!

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