Aristotele platonico

Il problema di Aristotele è l’essere stato sostanzialmente ‘platonico’.

In realtà, infatti, dal punto di vista ontologico e quindi anche epistemologico non conta affatto ‘dove’ stiano gli ‘universali’, se “ante res” (Platone) o “in rebus” (Aristotele) –per quanto le differenze che ne conseguono siano veramente tante e significative–, quanto, invece, la loro concreta esistenza.

Sono gli ‘universali’ stessi (le ‘essenze’) il vero problema che Aristotele non ha saputo evitare, né a sé né a noi!

In fondo il ‘mondo’ (=rappresentazione del reale) di Aristotele ha la stessa composizione (non la struttura; anche il diamante ed il carbone hanno lo stesso componente, il carbonio, ma non la stessa struttura!) di quello di Platone: l’essere (ed i suoi gradi/modi) e gli universali/essenze.

Con questa ‘pasta’ si fanno certo vari tipi di pane e focacce o biscotti… Ma non biciclette o aeroplani, né vino o insalata!

Se la realtà è ‘composta’ di ‘universali/essenze’, non importa che si chiamino “forma” o “idee”, essa non potrà mai essere veramente diversa da se stessa!

 

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