dubbio o critica?

Il problema del “perché non fidarsi” non si colloca all’interno di una prospettiva ingenuamente scettica, ma di una visione necessariamente e consapevolmente critica

(non) banalmente: ‘Esiste’ una “mia ombra” e ‘dove’ si colloca?

– prima di tutto perché possa esistere una mia ombra occorre ALMENO che ci sia una luce non-diffusa (derivante, cioè, da una precisa ‘sorgente’) prevalente sulla luce ambientale diffusa,
– occorre, poi, che tale sorgente luminosa non sia verticale su di ‘me’ altrimenti la mia ombra mi sta sotti i piedi e posso non vederla
– soprattutto, però, la mia ombra DIPENDE dalla DIREZIONE della fonte luminosa che la genera: non è un ‘dato oggettivo’ esistente in sé …ma conseguenza di azioni o circostanze ‘esterne’ a me…

nessuno controlla la propria ombra!

è già un discreto motivo per non-fidarsi di ciò che percepiamo “primo ictu oculis

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